
In un tempo in cui la legalità rischia di diventare un’idea astratta, i nostri alunni hanno scelto di darle voce, volto, e cuore.
Si sono messi in gioco con coraggio intelligenza e spirito critico, costruendo un percorso fatto di domande, scelte e consapevolezze.
Un progetto che, giorno dopo giorno, idea dopo idea, ha preso la forma di una sfida: non solo educativa, ma profondamente sociale.
Perché parlare di legalità non è un compito.
È uno stile di vita, è un impegno.
Impegno come un atto di resistenza gentile, ma che a tratti si trasforma in un potere di resilienza sociale.
Questa settimana non è solo un evento.
È una promessa.
Che la scuola continuerà ad essere luogo di memoria viva, di coscienza critica e di futuro educante e costruttivo.
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