
(MG Napoletano) – Dal mese di febbraio ha preso ufficialmente vita il progetto PACIORTO, promosso dal Dipartimento di Sostegno del nostro istituto. Un’iniziativa che, giorno dopo giorno, sta trasformando uno spazio della scuola in un piccolo angolo verde ricco di entusiasmo, collaborazione e sorrisi.
Il progetto è nato grazie alla preziosa e fruttuosa collaborazione tra i docenti di sostegno, gli studenti con disabilità, il prof. Andrea Scibola, il prof. Giulio Iacono e gli studenti delle classi 2L,3E e 3C. Un grazie speciale va ai collaboratori scolastici e agli assistenti tecnici per il supporto fornito e a tutti i professori che hanno contribuito al successo del progetto anche solo donando le loro ore di materia.
Per prima cosa, grazie agli studenti dell’indirizzo CAT, sono stati progettati gli spazi dell’orto e organizzati i tempi di realizzazione. Fin dall’inizio, l’obiettivo è stato quello di creare un ambiente accessibile e facilmente gestibile anche dai ragazzi con disabilità. Per questo motivo si è deciso di realizzare dei grandi vasconi rialzati utilizzando materiali scolastici di riciclo come banchi, cattedre e sedie ormai inutilizzati.
La costruzione dei vasconi ha richiesto tanto lavoro, impegno e soprattutto pazienza. Solo a metà aprile, infatti, si è arrivati alla fase più attesa: riempire i contenitori di terra e piantare le prime piantine di pomodori, insalata, peperoni, zucchine, fragole, cetrioli e melanzane.
Da quel momento è iniziata la parte più bella del progetto: prendersi cura delle piante ogni giorno. Annaffiarle, controllarle, osservare i piccoli cambiamenti quotidiani e vedere, lentamente, la natura fare il suo corso.
Ed è proprio questo il vero obiettivo del PACIORTO: permettere ai nostri ragazzi di vivere un’esperienza concreta, emozionante e condivisa. È bellissimo vedere il loro stupore davanti a una fragolina comparsa quasi dal nulla o la soddisfazione nel notare quanto una pianta possa crescere grazie alle cure quotidiane.
L’inclusione, ancora una volta, si dimostra qualcosa di straordinario: i ragazzi collaborano, si aiutano a vicenda, lavorano insieme e costruiscono un gruppo unito e sereno.
Le prime raccolte sono già arrivate — le fragoline hanno inaugurato con dolcezza questa nuova avventura — e ora non resta che attendere con pazienza che il sole maturi tutti gli altri frutti che, con grande felicità, verranno raccolti nelle prossime settimane.
Perché a volte, da un semplice seme, può nascere qualcosa di davvero speciale.

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