Premio progetto Ville Venete

La 4E conquista il podio del contest "Villa Metaverso, reinventare il patrimonio con il digitale sostenibile”.

Grande soddisfazione per la nostra scuola: la classe 4E, coordinata dal professor Giulio Iacono, si è classificata tra le tre finaliste del contest creativo “La Villa Veneta del futuro vista con gli occhi dei ragazzi”, promosso dall’Associazione Ville Venete in collaborazione con l’USR Veneto nell’ambito delle Giornate delle Ville Venete 2025. Il prestigioso risultato è frutto di un intenso lavoro interdisciplinare, in cui gli studenti hanno saputo coniugare storia, tecnologia, sostenibilità e visione imprenditoriale, sviluppando un progetto originale e fortemente attuale: “Villa Metaverso, reinventare il patrimonio con il digitale sostenibile” . Attraverso un video pitch di due minuti, i ragazzi hanno presentato un’idea innovativa: trasformare una Villa Veneta in un gemello digitale accessibile nel metaverso, utilizzando la fotogrammetria, la realtà virtuale e piattaforme immersive per rendere il patrimonio culturale più inclusivo, sostenibile ed emozionante. Un modello che riduce l’impatto del turismo fisico, valorizza le storie locali e reinveste i ricavi nella conservazione del bene e nella comunità. Grazie a questo traguardo, il professor Giulio Iacono è stato invitato a partecipare, insieme a due rappresentanti della classe 4E, al Convegno istituzionale delle Giornate delle Ville Venete 2025, il 17 ottobre 2025, presso la suggestiva Villa Zileri Motterle a Vicenza. Durante l’evento, i progetti finalisti sono stati presentati davanti a istituzioni, esperti del settore culturale e rappresentanti del mondo della scuola. Questo importante riconoscimento testimonia non solo l’impegno e la creatività degli studenti, ma anche la capacità della nostra scuola di stimolare nuove forme di cittadinanza attiva, in cui i giovani non sono semplici destinatari della conoscenza, ma protagonisti del cambiamento. Complimenti alla 4E per aver dimostrato che, con passione, senso critico e spirito di squadra, il futuro del nostro patrimonio culturale può essere davvero rigenerativo.